Sebbene il termine «fatidico» vada usato con cautela, fu senz'altro un felice caso fortuito quello che riunì il costruttore Robert Rogner e il noto artista austriaco Friedensreich Hundertwasser nel gennaio 1992, in occasione di una festa al Palazzo di Schönbrunn a Vienna. La loro conversazione a tavola divenne il punto di partenza di un processo creativo che culminò nella realizzazione di una visione ambiziosa: la straordinaria oasi di benessere Rogner Bad Blumau, nella terra termale e vulcanica della Stiria orientale.
È grazie all'eccezionale spirito pionieristico di Rogner e all'idea di un «nuovo umanesimo» di Hundertwasser – in cui natura e architettura si fondono in una simbiosi organica – che in un luogo dove originariamente si cercava invano una fonte petrolifera, da ormai 26 anni si trova un unicum di ricreazione e piacere.
Invece del tanto sperato petrolio, da una profondità di oltre 2 800 metri sgorgò «soltanto» acqua calda, che, come si scoprì in seguito, esercita anche effetti benefici per la salute. Robert Rogner progettò allora degli stabilimenti balneari che avrebbero dovuto essere affiancati da un villaggio vacanze. Tutti i piani erano già stati portati nel dettaglio quando il costruttore si lasciò sedurre dall'affascinante visione di Hundertwasser.
Oggi gli ospiti in cerca di riposo trovano su 420 000 metri quadrati tutto ciò che caratterizza un moderno tempio del benessere. Ciò che non troveranno sono linee rette, angoli retti e spigoli, ma in compenso forme organiche, colori vivaci e un luogo in cui paesaggio e architettura si fondono armoniosamente, rendendo pienamente vivibile la natura delle colline e dei prati.
Il centro del vasto complesso è formato dalla spa interna ad anello e dall'ampia vasca termale esterna, con una superficie d'acqua di oltre 3 000 metri quadrati. Diverse aree residenziali, balneari e ristoranti si diramano dal centro verso il paesaggio aperto.
Produzione energetica innovativa
Il concetto geotermico unico delle terme è considerato un progetto esemplare, in quanto sfrutta in modo ottimale le risorse e le possibilità naturali. L'acqua della sorgente termale Vulkania® ottenuta dalla perforazione a 104 °C viene dapprima utilizzata per la produzione di energia elettrica, poi scorre verso la centrale energetica dove si trovano gli scambiatori di calore del Rogner Bad Blumau, per essere successivamente reimmessa nel terreno attraverso un nuovo pozzo. Le dodici tonnellate di anidride carbonica naturale prodotte al giorno vengono utilizzate nel trattamento dell'acqua delle piscine per la regolazione del pH. Il resto viene fornito come acido carbonico a vari settori industriali.
Per la produzione di energia elettrica, dall'acqua calda Vulkania® viene generato vapore che, attraverso una turbina, aziona un generatore elettrico. In questo modo si riesce a produrre una quantità totale di oltre 685.000 kWh di elettricità all'anno. Non è tutto: in futuro, un impianto fotovoltaico a campo aperto garantirà ulteriormente la completa autosufficienza energetica della destinazione. Inoltre, l'offerta di ricarica per i veicoli elettrici degli ospiti viene ampliata progressivamente. Dopo la produzione di energia elettrica, l'acqua Vulkania® ha ancora 85 °C, il che permette di riscaldare l'intera struttura anche in inverno. Nella stagione fredda, ciò comporta un risparmio energetico fino a 6.800 litri di gasolio al giorno, equivalente a un risparmio di 4.500 tonnellate di gas serra.
La costante ricerca di miglioramento del loro concetto globale di sostenibilità da parte dei gestori del Rogner Bad Blumau è testimoniata dal progetto pilota «Aquaponics», che dovrebbe avviarsi nel 2024. Grazie all'acqua termale, i gestori intendono combinare l'allevamento di pesci con la coltivazione di erbe aromatiche e verdure.
Responsabilità sociale e impegno per la sostenibilità in tutti i settori
Fedeli al principio guida del visionario Hundertwasser sulla misura umana, i responsabili dell'azienda intendono per gestione sostenibile, oltre al rispetto della natura, anche la valorizzazione dei dipendenti e un rapporto improntato all'equità con i partner. Tra questi rientrano in particolare – per lo più di piccole dimensioni – le aziende agricole della zona, che forniscono una quota considerevole degli alimenti, preferibilmente di qualità biologica. L'allevamento rispettoso degli animali e la rinuncia alla chimica e all'ingegneria genetica sono una cosa ovvia per tutti i partner agricoli. Oltre a ciò, il Rogner Bad Blumau gestisce anche un proprio terreno secondo le linee guida dell'agricoltura biologica. Sull'intera area di 42 ettari, certificata bio, si trovano inoltre numerosi giardini in cui crescono tra l'altro zucche, calendule, erbe aromatiche e fiori che vengono utilizzati in cucina e nella spa. I prati con alberi da frutto sparsi non solo forniscono frutta non trattata, ma costituiscono anche preziosi habitat per numerose specie animali e vegetali.
La volontà di aumentare costantemente la quota di prodotti biologici ha portato, ad esempio, al fatto che il latte viene ora consegnato da una fattoria biologica vicina e che gli ospiti possono recentemente gustare un caffè biologico. La gamma di bibite convenzionali è stata anch'essa sostituita con prodotti certificati bio. La cucina è orientata non solo alla regionalità, ma anche alla stagionalità.
Anche nell'area spa i dipendenti si sentono vincolati al principio della sostenibilità e quindi vi vengono utilizzati esclusivamente cosmetici naturali di alta qualità e saponi fatti a mano. Molte delle piccole e anche maggiori misure ecologiche dell'oasi ricreativa di Rogner sfuggono tuttavia alla percezione degli ospiti. Ben diversa è invece la realizzazione più spettacolare del credo di Hundertwasser: la piantumazione di tutti i tetti con alberi e arbusti che originariamente crescevano nell'area prima della costruzione.
Il Rogner Bad Blumau non viene solo ripetutamente eletto come le terme più amate d'Austria, ma può fregiarsi sin dall'inizio dell'Ecolabel austriaco per le strutture turistiche. Alla luce delle numerose iniziative e misure di sostenibilità adottate dalla struttura, un riconoscimento del tutto consequenziale.



