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Tessin: Un'oasi di biodiversità agricola

Tessin: Un'oasi di biodiversità agricola

Dalla redazione·4 min di lettura

Slow Food: "Arche del Gusto" – Protegge la biodiversità agricola e le razze animali antiche.

Prodotti locali: "Fidighèla" e "Spampezi" tra le specialità regionali.

Arche Passagier „Capra Grigia“

La "Capra Grigia": una razza alpina preziosa, salvata da Slow Food e ProSpeciaRara

Zum Glück konnte die schöne Graue Ziege vor dem Aussterben bewahrt werden
Zum Glück konnte die schöne Graue Ziege vor dem Aussterben bewahrt werden

Sulla Alpe Corte

L'allevamento di capre: una tradizione fondamentale in molte regioni alpine svizzere, tra cui anche quelle del Tessino.

Un'esperienza unica grazie alla ricerca di "Ticino Turismo": avvicinarsi a questi affascinanti animali selvatici.

Netter Hinweis, dass sich überall am Boden die Hinterlassenschaften der Tiere befinden
Netter Hinweis, dass sich überall am Boden die Hinterlassenschaften der Tiere befinden

Tessin, che, insieme al cantone di Graubünden, è considerato l'area di origine, la pecora piumata è tradizionalmente chiamata "Razza Nas".

Auch einige der seltenen Pfauenziegen werden auf der Alpe Corte gehalten
Auch einige der seltenen Pfauenziegen werden auf der Alpe Corte gehalten

Una meraviglia: la "Nera Verzasca", una pecora montana robusta e muscolosa con un manto corto e lucido.

Imposanter Bock der schwarzen Ziege aus den Verzascatal
Imposanter Bock der schwarzen Ziege aus den Verzascatal

Il mais rosso e la Mulino di Bruzzela

Anche le associazioni menzionate si occupano di colture tradizionali regionali, quasi dimenticate. Il "mais rosso" è una varietà rara e tradizionale, che grazie anche al lavoro di un'associazione locale, si sta gradualmente riprendendo. Le sementi originali sono state ricevute da ProSpecieRara da agricoltori che le avevano conservate per l'uso personale e che continuano a coltivarle ancora oggi. In passato, a causa della meccanizzazione, il mais rosso del Ticino è stato gradualmente sostituito da varietà più adatte alla lavorazione meccanica e all'uso come mangime per animali.

Bruzella o Cabbio in soli 15 minuti attraverso un vecchio sentiero. Da quando nel 1996 è stato restaurato il vecchio mulino, i mulini Irene Petraglio e Giuseppe Bernasconi hanno riaperto l'attività. Tre giorni alla settimana, offrono ai visitatori non solo la possibilità di acquistare prodotti tipici locali, ma anche informazioni dettagliate sulla macchina e sui suoi componenti, nonché sull'irrigazione, il canale di irrigazione, il meccanismo di trasmissione, il cesto e la setacciatura. Nell'edificio collegato al mulino si trova una mostra permanente sull'arte della macinazione e sulle macchine idrauliche del Breggia.

Irene Petraglio lavora il raro mais rosso per produrre un delizioso farina di polenta.

La carota Gniff

Una carota ticinese viola, chiamata localmente "Gniff", era in passato diffusa anche in alcune zone montane. La cuoca Meret Bissegger e ProSpecieRara sono riuscite a far circolare nuovamente i semi, in modo che la rarità sia oggi di nuovo disponibile in alcuni mercati locali.

Die Gniff-Karotte besitzt eine außergewöhnliche, violette Färbung
Die Gniff-Karotte besitzt eine außergewöhnliche, violette Färbung

Una varietà di carota unica: origini e caratteristiche

La varietà di uva Bondola

La "Bondola", un vitigno rosso, un tempo diffuso nell'intero "Sopraceneri", la parte settentrionale del Tessino e nel valle di Misox, nel cantone di Grischù. I primi documenti sull'esistenza dei vitigni Bondola risalgono a un testo dello scienziato svizzero Hans Rudolf Schinz, un pastore protestante che si trovò nel Tessino intorno al 1770. In questo testo, menziona circa trenta vitigni, tra cui:

„Il Bondola è un vitigno molto corto, con grappoli di uva perfettamente rotondi, con un sapore piacevole, dolce e intenso; produce un vino di buona qualità."

Bondola: il vitigno dimenticato torna in auge

Uva Bondola e Bondoletta: raccolta manuale tra fine settembre e inizio ottobre. Fermentazione del mosto con le bucce per circa 7-8 giorni dopo la pressatura. Affinamento in botti di legno, acciaio inox o anfore, a seconda del tipo di vino. Degustazione dopo un anno, ma anche una maturazione di alcuni anni è possibile.

Il Bondola, vitigno tipico del Tessino, torna ad essere apprezzato come prodotto locale.

Nuovo vigneto all'interno delle mura del Castelgrande di Bellinzona: 300 viti di Bondola/Bondoletta, progetto di conservazione e valorizzazione promosso da ProSpecieRara e in parte dal governo.

Il "Passaporto" di Slow Food per la biodiversità del Canton Ticino:

https://slowfoodticino.ch/presidi-e-prodotti-dellarca/

ProSpecieRara – Fondazione svizzera per la diversità culturale e genetica di piante e animali:

https://www.prospecierara.ch/

https://www.prospecierara.ch/tiere/rassenportraets/ziegen